Φιλοκτήτης

La solitudine di Lemno

Corso di Greco antico in rete, 30 settembre- 28 ottobre 2026

Per ragioni imperscrutabili gli dèi tendono ad accanirsi contro gli uomini valorosi, mentre accordano prosperità ai meschini e ai malvagi: questo è il pensiero che percorre il Filottete, opera con cui Sofocle vinse alle Grandi Dionisie del 409 a.C. La tragedia si apre sulla costa di Lemno, un paesaggio di rocce scabre. Sul fondo sorge una grotta dalla doppia imboccatura, attraverso la quale “la brezza entra d’estate, portando il dolce sonno”, e con accanto “lo zampillare di una sorgente”. È questo il luogo in cui il re della Malide Filottete è stato relegato dagli Achei in seguito a un morso di serpente che, incancrenito in una piaga inguaribile e fetida, lo faceva erompere in grida intollerabili per chiunque gli stesse vicino. All’inizio della tragedia, compaiono sulla scena Ulisse e Neottolemo: dal loro dialogo apprendiamo che sono arrivati sull’isola con l’intento di raggirare Filottete e di convincerlo a cedere il suo arco, necessario, secondo una profezia, alla conquista di Troia. È così che Neottolemo entra nella caverna e ne conosce l’abitante, un uomo abbrutito da dieci anni di solitudine, ma che conserva la fierezza e la nobilità di spirito di quando era partito alla volta di Troia. Per accattivarsene la simpatia, il giovane dovrà mettere in atto, con una riserva di fondo e un rimorso via via crescente, le menzogne e gli stratagemmi prescrittigli da Ulisse.

In questo corso, che si svolgerà in un incontro settimanale dal 30 settembre al 28 ottobre 2026, leggeremo i passi più significativi del Filottete di Sofocle commentandoli interamente in greco antico. All’inizio del corso ci dedicheremo alla ricostruzione dell’antefatto, che ci è tramandato in maniera frammentaria da una varietà di fonti: l’Iliade, l’Odissea e altri poemi del ciclo troiano, Plutarco, Apollodoro. Ci faremo accompagnare, in questo percorso, da Dione di Prusa, che in un discorso racconta di aver letto, in un’unica mattinata, il Filottete di Eschilo, di Sofocle e di Euripide, dando di ciascuna versione un compendio vivo e dettagliato.

I primi quattro appuntamenti si svolgeranno nella forma di webinar, mentre nella sessione finale, che si svolgerà attraverso lo strumento della riunione Zoom, gli studenti che lo vorranno saranno invitato ad un esercizio orale e scritto sull’uso del lessico e delle strutture della lingua studiate lungo il corso.

Dall’insieme delle letture emergerà l’originalità dell’invenzione sofoclea, che pone al centro un’isola di Lemno brulla e assolata, su cui non vola che qualche raro uccello, e in cui le urla di Filottete si perdono nello squallore e in una desolazione senza fine.

 

Termine per l’iscrizione: 29 settembre 2026

 

     

     

    Orario Argomento
    I. Mercoledì 30 settembre, 18:00-19:15 CEST webinar su Zoom Arrivo a Lemno
    II. Mercoledì 7 ottobre, 18:00-19:15 CEST webinar su Zoom Nella grotta di Filottete
    III. Mercoledì 13 ottobre, 18:00-19:15 CEST webinar su Zoom Lodo gli dei e ne vedo la malvagità
    IV. Mercoledì 21 ottobre, 18:00-19:15 CEST webinar su Zoom L’inganno
    V. Mercoledì 28 ottobre, 18:00-19:15 CET riunione su Zoom Teofania

     

    Filottete

    Ulisse

    Neottolemo

    Sofocle

    Dione di Prusa

     

    Formatore

    Paolo Pezzuolo

    Destinatari del corso

    Docenti, studenti e studiosi del mondo antico e del Rinascimento.

    Dove

    In rete, sulla piattaforma Zoom.

    Lingue

    Greco antico

    Livello

    Intermedio-avanzato.

    Attestato

    Alla fine del corso sarà fornito, su richiesta, un attestato di partecipazione.

    Costo di iscrizione

    65 €

    Iscrizione e registrazioni

    Una volta completata l’iscrizione, verrai inserito nella lista dei partecipanti e ti verrà inviata una e-mail con le credenziali necessarie per l’accesso all’aula didattica. La registrazione di ogni lezione sarà disponibile per un anno dalla conclusione del corso.